PATRIZIA

 

Via della Torre si trova nel cuore del centro storico di Modena e deve il suo nome alla Torre a cui conduce, la Ghirlandina. In questa via centralissima si trova il ristorante Patrizia, aperto dopo la ristrutturazione dei locali di uno dei ristoranti storici della città. L’intervento di ristrutturazione ha avuto come obiettivo far dialogare la memoria storica del locale con il carattere tecnologico e moderno della nuova attività.

Tipologia
Ristrutturazione interna
Luogo
Modena, Emilia Romagna, Italia
Categoria
Ristorante
Prestazione
Progettazione architettonica e D.A.
Dati Dimensionali
116 mq
Data Progetto
2022
Data Realizzazione
2023
Fotografie
Fabio Bascetta
Partners
Mattoni in vetro Poesia Glass Studio
Tipologia
Ristrutturazione interna
Luogo
Modena, Emilia Romagna, Italia
Categoria
Ristorante
Prestazione
Progettazione architettonica e D.A.
Dati Dimensionali
116 mq
Data Progetto
2022
Data Realizzazione
2023
Fotografie
Fabio Bascetta
Partners
Mattoni in vetro Poesia Glass Studio

L’ingresso, dal quale si accede alla due sale del ristorante, è stato trasformato in una zona filtro tra interno ed esterno tramite la creazione di una stanza immersiva, nella quale grazie al rivestimento specchiante posto su una parete e sul soffitto, si crea uno spazio visivamente infinito in cui immergersi in una proiezione a 360 gradi. Dietro la parete specchiata è stato posizionato un piccolo vano tecnico che ospita anche il guardaroba e nasconde il collegamento con la cucina.

Nella sala principale si trova lo chef’s table, la cui conformazione a C riempie l’ambiente e pone al centro della sala lo chef e la creazione del piatto, creando un’esperienza coinvolgente e dinamica. La parete vetrata che chiude idealmente il perimetro dello chef’s table funge da quinta teatrale e centralizza l’ingresso dello chef in sala. Allo stesso tempo nasconde una zona operativa e di passaggio tra sala e cucina, oltre che all’impianto di climatizzazione e di ricambio dell’aria.

Anche nella sala privè è stato utilizzato lo stesso criterio di centralità dello spazio, posizionando un unico grande tavolo al centro. La creazione di un’unica grande armadiatura che riveste interamente un lato della sala, incorniciando la vista su via Torre, ha permesso di mantenere pulita la configurazione della sala e quindi agevolare il passaggio tra la sala, e tutti gli ambienti ad essa collegati: la cantina, l’ingresso e il bagno.

Le superfici sono il vero protagonista di questo intervento. La scelta di concentrarsi sulle superfici nasce dalla richiesta della committenza di creare un locale con una forte identità ma che potesse funzionare anche come una tela bianca in quanto la visione dello chef prevede la possibilità di allestire gli spazi con opere d’arte e di design differenti in base al menù proposto.

L’identità del ristorante, che si basa sulla tradizione reinterpretandola in chiave moderna, si traduce in chiave architettonica nel rapporto tra superficie storica e superficie moderna: da un lato i muri in mattone riportati alla luce e dall’altro una parete in mattoni di vetro retroilluminata che riprende l’elemento costruttivo storico ma lo declina con un materiale e una tessitura diversi.

Sui muri in mattone originari sono state lasciate leggibili tutte le trasformazioni che li hanno interessati nel tempo: un passaggio tamponato, una traccia impiantistica cementata, piccole nicchie…e anche i nuovi interventi sono stati resi distinguibili con l’utilizzo della sabbia-cemento. La parete vetrata rappresenta visivamente la quarta parete della sala principale completando il perimetro in mattoni dell’ambiente. Presenta una tessitura piatta nella parte inferiore per creare una connessione pulita con la geometria regolare dello chef’s table e una tessitura a gelosia tridimensionale nella parte superiore ottenuta tramite la rotazione dei mattoni a corsi alternati. Questo design non riduce la percezione dello spazio e permette di nascondere gli impianti di climatizzazione senza impedire il passaggio dell’aria.

Un ulteriore superficie del ristorante è la resina nera dei pavimenti e degli zoccoli, realizzata con una texture astratta e vibrante che enfatizza le superfici in mattoni. La resina riveste anche la parte inferiore del bancone, creando così una continuità tra tutti gli elementi che si intersecano con il pavimento conferendo una monomatericità che esalta per contrapposizione le superfici in mattoni.

La texture delle pareti in mattoni è valorizzata tramite un’illuminazione radente creata da tagli di luce nascosti nello spessore delle zoccolature. La texture della parete in vetro è valorizzata e allo stesso tempo resa dinamica da strisce led verticali retroposizionate in grado di creare scenografie cromatiche sfumate in continuo cambiamento.