RESIDENZA FERRARI

 

L’edificio si trova a Caprino Bergamasco, piccolo borgo medioevale situato vicino a Bergamo. La casa, una tipica cascina bergamasca, è costituita da un nucleo originario risalente al 1700. Il fabbricato ha mantenuto nel tempo i caratteri costruttivi della tradizione locale ed è composto da più corpi di fabbrica annessi: una parte centrale in muratura in pietra, una parte a “L” in muratura intonacata, che presenta nelle facciate a sud suggestivi ballatoi in legno caratteristici delle cascine della zona, ed un fienile di recente fabbricazione in mattoni faccia a vista.

Tipologia
restauro e il risanamento conservativo di un fabbricato ad uso residenziale
Luogo
Caprino Bergamasco, Bergamo. Lombardia, Italia
Categoria
Residenziale
Prestazione
Progettazione architettonica e D.L.
Tipologia costruttiva
Muratura portante in pietra, cemento armato e acciaio
Dati Dimensionali
750 mq
Data Progetto
2008
Data Realizzazione
2010
Fotografie
Davide Terenzi
Tipologia
restauro e il risanamento conservativo di un fabbricato ad uso residenziale
Luogo
Caprino Bergamasco, Bergamo. Lombardia, Italia
Categoria
Residenziale
Prestazione
Progettazione architettonica e D.L.
Tipologia costruttiva
Muratura portante in pietra, cemento armato e acciaio
Dati Dimensionali
750 mq
Data Progetto
2008
Data Realizzazione
2010
Fotografie
Davide Terenzi

L’obiettivo dell’intervento è di trovare un punto di incontro tra la storia antica e prettamente agricola dell’edificio e i bisogni dell’abitare contemporaneo. Tutti i caratteri tipici dell’architettura rurale sono stati salvaguardati ed inglobati nel nuovo progetto, pertanto i materiali tradizionali quali pietra e legno sono stati accostati all’acciaio e al cemento.

Analizzando questo fabbricato traspare la sapienza costruttiva della tradizione delle cascine lombarde orientate lungo l’asse est-ovest, dotate di grandi aperture e balconate in legno nel fronte sud e con un fronte nord massivo quasi privo di bucature, questo per permettere l’apporto del calore e della luce solare diretta e la minor dispersione termica.

E’ seguendo queste linee guida che il progetto ha preso forma e le grandi bucature della facciata sud-ovest sono state chiuse creando dei tamponamenti in legno, metallo e vetro che lasciano passare i raggi solari, contribuendo al riscaldamento nei periodi invernali. Nel periodo estivo i raggi, meno radenti rispetto all’inverno, sono filtrati dai travetti in legno che, disposti in maniera più o meno fitta, richiamano la struttura lignea delle balconate storiche, fungendo sia da frangisole che da parapetto.

Un secondo accorgimento per filtrare il sole estivo è l’arretramento del tamponamento della bucatura più grande che, creando una piccola loggia accessibile dalla cucina, aumenta l’effetto ombreggiante della copertura. La progettazione è stata affrontata con una logica di rispetto degli aspetti fondanti della tradizione, favorendo un dialogo tra linguaggio architettonico e comfort dell’abitare, tenendo in primo piano il tema del risparmio energetico.