LA MOLINELLA

 

Tra via Giardini e la linea ferroviaria Modena-Sassuolo, in un punto nevralgico del tessuto urbano di Formigine segnato da una profonda stratificazione storica, urbana e sociale, si colloca La Molinella: un intervento che riflette sul rapporto tra permanenza e trasformazione.
La Molinella è un complesso edilizio, nato a fine Ottocento nei pressi di un antico mulino seicentesco.

Tipologia
Demolizione e ricostruzione
Luogo
Formigine, Modena, Emilia Romagna, Italia
Categoria
Residenziale
Prestazione
Progettazione architettonica e D.L.
Tipologia Costruttiva
XLAM (cross-laminated timber)
Dati Dimensionali
700 mq
Data Progetto
2021
Data Realizzazione
2024
Fotografie
Federico Covre
Premi e Riconoscimenti
Architects Meet in Lecce 2025 // Re-Frame Winning Project
Archilovers // Best Project 2025
Pubblicazioni
IQD Jul-Sept 2025 Inside Quality Design // Selected Project
Platform XI n. 56/2025 // Selected Project
Prodotti
lamiera aggraffata PREFA
infissi METRA
porte FLESSYA
frangisole MODEL SYSTEM
porte blindate DIERRE
resine KERAKOLL
strutte XLAM BINDERHOLZ
impianto elettrico e domotica BTICINO
impianto termotecnico SAMSUNG
pannelli fotovoltaici LG SOLAR
isolamenti interni KNAUF
isolamenti esterni ROCKWOOL
Partners
Strutture in legno SISTEM COSTRUZIONI
Infissi e porte MADRIGALI BECCARI
resine RESIN
Rivestimento in lamiera GAL
Tipologia
Demolizione e ricostruzione
Luogo
Formigine, Modena, Emilia Romagna, Italia
Categoria
Residenziale
Prestazione
Progettazione architettonica e D.L.
Tipologia Costruttiva
XLAM (cross-laminated timber)
Dati Dimensionali
700 mq
Data Progetto
2021
Data Realizzazione
2024
Fotografie
Federico Covre
Premi e Riconoscimenti
Architects Meet in Lecce 2025 // Re-Frame Winning Project
Archilovers // Best Project 2025
Pubblicazioni
IQD Jul-Sept 2025 Inside Quality Design // Selected Project
Platform XI n. 56/2025 // Selected Project
Prodotti
lamiera aggraffata PREFA
infissi METRA
porte FLESSYA
frangisole MODEL SYSTEM
porte blindate DIERRE
resine KERAKOLL
strutte XLAM BINDERHOLZ
impianto elettrico e domotica BTICINO
impianto termotecnico SAMSUNG
pannelli fotovoltaici LG SOLAR
isolamenti interni KNAUF
isolamenti esterni ROCKWOOL
Partners
Strutture in legno SISTEM COSTRUZIONI
Infissi e porte MADRIGALI BECCARI
resine RESIN
Rivestimento in lamiera GAL

In risposta alle esigenze abitative dei lavoratori del mulino, sorse questo piccolo insediamento la cui l’architettura modesta e funzionale racconta una storia di lavoro e territorio. Il toponimo “Molinella” si riferisce proprio al piccolo complesso edilizio adiacente al mulino, simbolo di una comunità e di un’epoca.

Oggi, il progetto contemporaneo non sostituisce né cancella quella memoria, ma la interpreta in chiave architettonica, aprendo un dialogo attivo con il passato. Elemento fondativo di questo dialogo è il muro in mattoni faccia a vista, ricostruito sul tracciato originario dell’edificio preesistente utilizzando gli stessi mattoni storici recuperati. Tutte le bucature presenti nell’antica facciata sono state fedelmente ripristinate secondo l’impianto originario, restituendo al prospetto la scansione storica. A completare questo gesto di rispetto e cura, sono stati ricollocati l’antica targa in pietra con l’incisione “Molinella” e la nicchia votiva con la Madonnina, segni identitari che riaffermano la continuità del luogo.

Oltre al forte valore simbolico, questo muro assume anche una funzione tecnica: mantiene l’allineamento prevalente della facciata lungo via Giardini, rispettando la geometria urbana storica, agisce come filtro acustico rispetto alla strada trafficata e crea un’intercapedine protetta, in cui si aprono balconi riservati delle nuove unità abitative. Questo spazio cuscinetto diventa un’area di transizione tra il pubblico e il privato, tra il nuovo e l’antico.

Alle spalle del muro, tre volumi residenziali si articolano ricalcando l’impianto dell’edificio preesistente. Sul piano espressivo, la matericità dei mattoni si confronta con l’essenzialità dei volumi abitativi, mentre le strutture metalliche verniciate in rosso richiamano esplicitamente il linguaggio tipico delle architetture agricole rurali della zona.

È un colore che non decora, ma connette: un codice cromatico identitario che radica il nuovo nel paesaggio esistente.
Dal punto di vista costruttivo gli edifici sono stati realizzati con struttura portante in XLAM, una scelta che garantisce sostenibilità, rapidità di montaggio e prestazioni energetiche elevate. Tutti gli elementi strutturali e non sono assemblati a secco, un approccio costruttivo contemporaneo che riduce l’impatto ambientale e facilita eventuali future modifiche, garantendo flessibilità distributiva e ottime prestazioni termiche e acustiche.

Gli edifici sono completamente alimentati da fonti elettriche, supportate da pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo energetico, mentre l’isolamento termico e acustico è garantito da soluzioni isolanti stratificate e serramenti performanti. La scelta del legno strutturale e l’uso di strutture metalliche per i balconi e le scale, riflette una volontà di costruire un’architettura leggera, reversibile e sostenibile.

Anche sul piano dei dettagli costruttivi e materiali, il progetto rivela un’attenzione puntuale al riuso come valore etico ed estetico: le pianelle in cotto dei vecchi solai dell’edificio preesistente sono state recuperate e riutilizzate nei marciapiedi e nei balconi, stabilendo un filo diretto con la materia del passato, creando un tessuto tattile che unisce epoche diverse. Questa attenzione rende il progetto non solo sostenibile dal punto di vista materiale, ma anche un atto di continuità, dove l’antico viene reinterpretato e le stratificazioni del tempo sono riconosciute come parte insostituibile dell’identità del luogo.

Il tema della memoria delle preesistenze costituisce la chiave di lettura più profonda del progetto architettonico, che si relaziona con l’eredità materiale e immateriale del luogo, trasformando un complesso residenziale contemporaneo in un intervento che dialoga attivamente con il passato del luogo.