L’obiettivo dell’intervento è di trovare un punto di incontro tra la storia antica e prettamente agricola dell’edificio e l’attualità del progetto. Tutti i caratteri tipici dell’architettura rurale sono stati salvaguardati ed inglobati nel nuovo progetto, pertanto i materiali tradizionali quali pietra e legno sono stati accostati all’acciaio e al cemento.

L’edificio si trova a Caprino Bergamasco, piccolo borgo medioevale situato vicino a Bergamo. La casa, una tipica cascina bergamasca, è costituita da un nucleo originario risalente al 1700. Il fabbricato ha mantenuto nel tempo i caratteri costruttivi della tradizione locale ed è composto da più corpi di fabbrica annessi: una parte centrale in muratura in pietra, una parte a “L” in muratura intonacata che presenta nelle facciate a sud suggestivi ballatoi in legno caratteristici delle cascine della zona ed un fienile di recente fabbricazione in mattoni faccia a vista.

La progettazione è stata affrontata con una logica di rispetto degli aspetti fondanti della tradizione, cercando contemporaneamente di dialogare con un linguaggio architettonico e con il comfort dell’abitare proprio della contemporaneità, tenendo in primo piano il tema del risparmio energetico, la problematica delle emissioni dannose per l’ambiente dovute al consumo di combustibili fossili e la possibilità di poter utilizzare energia solare diretta o indiretta.

Analizzando questo fabbricato traspare la sapienza costruttiva della tradizione delle cascine lombarde orientate lungo l’asse est-ovest, dotate di grandi aperture e balconate in legno nel fronte sud e con un fronte nord massivo quasi privo di bucature, questo per permettere l’apporto del calore e della luce solare diretta (necessari anche all’essicamento dei cibi) e la minor dispersione termica.

E’ proprio seguendo queste linee guida legate alla tradizione che si è pensato di chiudere le grandi bucature della facciata sud-ovest creando dei tamponamenti in legno, metallo e vetro che lascino passare i raggi solari, contribuendo al riscaldamento, nei periodi invernali; nel periodo estivo i raggi (meno radenti rispetto all’inverno) saranno filtrati dai travetti in legno che, richiamando la struttura lignea delle balconate storiche, fungono da frangisole. Inoltre le balconate sono protette da travetti orizzontali in legno più fitti nelle zone dei parapetti. Un secondo accorgimento per filtrare il sole estivo è l’arretramento del tamponamento della bucatura più grande che, creando una piccola loggia accessibile dalla cucina, aumenta l’effetto ombreggiante della copertura.

Infine è stato valorizzato il giardino mettendo in risalto le piante esistenti, in particolare la vite arrampicante sulla facciata d’ingresso dell’edificio.

 

Pianta Piano Terra

Pianta Primo Piano

Prospetto

  • Stato di fatto

    Vista della vecchia cascina in stato di abbandono.

  • Isolamento termo-acustico

    1. muro in pietra
    2. intonaco rustico
    3. orditura in catinelle di legno
    4. materassino in Actis Triso Super 10
    5. intercapedine d’aria
    6. struttura in acciaio zincato con strato coibente in polietilene
    7. doppia lastra in cartongesso con barriera vapore
    8. tinteggiatura